La rossa maschera del terrore

 

TITOLO ORIGINALE: "THE OBLONG BOX"

 

Paese: Inghilterra, 1969

 

Regista: Gordon Hessler

 

Interpreti: Vincent Price, Christopher Lee

Ruper Davies, Peter Arne

 

 

TRAMA

 

Durante una spedizione in Africa il barone Edwards subisce un rito magico che lo sfigura. Al ritorno in Inghilterra il fratello Julian (Vincent Price) lo tiene segregato in una stanza per non farlo vedere alla gente.

Sir Edwards prende una pastiglia fatta da uno stregone per farlo tornare normale ma cade in uno stato di morte apparente e viene sepolto vivo, per essere poi riesumato da alcuni profanatori di tombe che procuravano cadaveri per gli esperimenti del dottor Neuhart (Christopher Lee). Sistematosi a casa del medico e indossata una maschera rossa Sir Edwards comincia ad attuare la sua vendetta nei confronti di chi lo aveva tradito...

 

RECENSIONE

 

"La rossa maschera del terrore" è un film inglese del '69, tratto da un racconto di Edgar Allan Poe intitolato "The oblong box" ("La cassa oblunga" qui in Italia) che era anche il titolo originale della pellicola.

Negli anni '60 c'era stata l'esplosione delle riduzioni cinematografiche dei racconti di Poe, iniziata da Roger Corman, che aveva firmato alcuni dei capitoli più riusciti come "Il pozzo e il pendolo", "La maschera della morte rossa" o "La tomba di Ligeia" e continuata fin verso la fine del decennio; il film in questione, diretto da Gordon Hessler al suo debutto cinematografico (prima aveva diretto un gran numero di episodi della serie "Alfred Hitchcock presenta") rientra a pieno titolo in questo gruppo.

 

Il film, come d'altronde gli altri della "serie", cerca di far leva sulle atmosfere più che sull'azione o sulle scene di sangue, cosa che può risultare allo stesso tempo un pregio e un limite. Gli appassionati del gotico potranno ritrovare ambienti a loro congeniali, quali la villa nobiliare immersa nel bosco, un piccolo cimitero profanato, un laboratorio medico pieno vasi di vetro e ampolle o il classico paese indefinito (come insegnano pellicole storiche come "L'uomo lupo" o "Frankenstein"), inseriti però i un contesto che ne rende piacevole la fruizione praticamente solo a loro.

Non mancano infatti momenti estremamente lenti, talora melodrammatici e talora semi-comici che non fanno altro che abbattere la tensione (poca) che si era creata.

C'è da dire però una cosa, che rispetto ai film dei primi anni '60 qui si assiste ad un leggero indurimento dei toni, si vede più sangue, è più volte rimarcata la profanazione di cadaveri e gli esperimenti su questi, per non parlare di velate concessioni ai corpi femminili...Sia ben chiaro però che è tutto relativo, gli omicidi sono quasi tutti mostrati fuori scena e in quelli mostrati si vede giusto un po'di quel bel sangue denso e rosso vivo tanto in voga una volta.

 

Il film mescola abbastanza bene elementi mutuati dall'horror puro, come l'idea del rito che porta a deturpazione del viso di Sir Edwards, oppure le già citate scene macabre, a elementi del thriller, cosa che alla fine questo film è.

Hessler alla regia è abbastanza impersonale, difficile che si ricordi per bellezza formale anche una sola scena, però neanche malvagio, da questo punto di vista il film scorre via liscio, senza i tocchi di classe che potevano emergere da Corman, ad esempio.

Importante la scelta degli attori principali, con Vincent Price sempre al centro delle scene, bravo come al solito nell'interpretare il suo ruolo, soprattutto nel finale e Christopher Lee, che qui ha un ruolo più di contorno che non gli permette neanche di esprimersi troppo; poco da segnalare sugli altri, piuttosto anonimi.

 

Insomma, "La rossa maschera del terrore" è uno dei tanti film "minori" di quegli anni, la cui visione, ancora oggi piacevole, è comunque consigliata ad un pubblico abbastanza limitato, che sa passare sopra ai vari difetti tipici delle pellicole datate. Forse vale più il fattore "storico" e la presenza di due grandissimi del cinema horror di quel periodo...

 

Il film, distribuito in Italia dalla RaroVideo, si trova anche in un cofanetto dedicato a Vincent Price che contiene anche "La casa dei fantasmi" e "Il mostro che uccide", una bella occasione per riscoprire tre film poco conosciuti!

 

VOTO: 6,5

 

 

+JackSkeletron+

 

 
 

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