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Paese: Italia, 1987
Regista: Lamberto Bava
Interpreti: Gianmarco Tognazzi, Karl Zinny,
Beatrice Ring, Lino Salemme, Lea Martino
TRAMA
Un gruppo di cinque ragazzi ruba alcuni oggetti da un supermercato e
fugge sul loro furgoncino che, però viene intercettato dalla polizia: per sfuggirgli
i ragazzi sono costretti ad avventurarsi in un posto sconosciuto ed isolato.
Durante
la notte scoprono una locanda semi abbandonata e qui trovano un grande tesoro; l’oste
dice loro che quel tesoro andrà a chi passerà un’intera notte nelle catacombe sotterranee
che si snodano là sotto, sede delle più terribili creature dell’inferno.
I ragazzi ovviamente accettano la sfida e li attende una lunga notte al cimitero…
RECENSIONE
Trash di portata notevole questo “Una notte al cimitero” del figlio d’arte Lamberto Bava che dirige il film per Reteitalia per la serie “Brivido giallo” (che comprende altri “capolavori” come “A cena col vampiro”!) andata in onda tra l’88 e l’89.
Tutti i film della serie, come anche, rimanendo in quegli anni, la tremenda “Lucio Fulci presenta”
furono girati con un budget risicatissimo e dovevano essere fruibili per la maggior parte degli
spettatori televisivi; se aggiungiamo la mancanza di idee veramente interessanti e attori
bravi si può facilmente intuire come il risultato finale non potesse essere dei migliori,
certo è che qui davvero tutti ci mettono del loro per affossare il film!
L’inizio, come spesso succede, promette discretamente, si capisce chiaramente che si è di
fronte ad un film di genere dichiarato ma un po’di sana autoironia, come quando un ragazzo
afferma “sembra di essere sul set di un film horror di serie B!” e qualche citazione del
maestro Dario Argento, la prima inquadratura del furgoncino mostra il teschio viola/blu della
copertina di “Inferno”, fanno ben sperare per qualcosa di simpatico.
Quando comincia l’azione cominciano pure i guai: già l’idea della taverna popolata da quegli
strani figuri sembra un po’campata in aria, senza contare il contenitore dove sono tenuti i
soldi (con addirittura carte di credito dentro, ma dai!) ma il bello deve ancora venire!
Già, perché ascoltando le parole dell’oste ci si aspetterebbe di trovare ambienti claustrofobici e
creature innominabili e invece i ragazzi sembrano divertirsi come pazzi e gli unici mostri che si
incontrano fanno veramente scompisciare dalle risate! Alcune scene sono da antologia trash:
il mostro che, con fare truce va ad aprire la tomba di una donna (che fu una donna, ovviamente…)
e le tocca le tette (quello che rimane, ovviamente…) beccandosi un ceffone è imperdibile!
A questo punto sembra che la via intrapresa sia quella della black comedy o dell’horror un po’
demenziale alla Raimi di "L'armata delle tenebre" e vi assicuro sarebbe stata la scelta migliore
visti i risultati; purtroppo così non è, perché verso la fine Bava vuole ancora cercare di farci
paura, fallendo clamorosamente.
Per non parlare del finale, con la lotta contro la Morte (e anche qui giù a ridere!) e l’arresto
dei ragazzi! (ve l’ho svelato ma non penso che mi vorrete male per questo…).
Poco altro da aggiungere, il film è esteticamente pessimo ma è veramente divertente, alcune volte
l'ironia e il grottesco è volontario ma spesso no!
Dispiace solo vedere un cognome così importante associato a brutture del genere.
VOTO: 
+JackSkeletron+
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