NON APRITE QUEL CANCELLO

 

 

Non aprite quel cancello

 

 

Paese: U.S.A., 1987

 

Regista: Tibor Takacs

 

Interpreti: Christa Denton, Scott Denton, 

Stephen Dorff, Louis Tripp

 

 

TRAMA

 

Due giovinastri non più grandi di dodici anni sono dediti in maniera molto fanciullesca ad arti oscure ed heavy metal. Attraverso un rito aprono nel giardino di casa un portale tra questo mondo e quello del Male. Inizia così una lotta all'ultimo sangue per scacciare il demonio.

 

 

RECENSIONE

 

 

Quando non sapete come fare per andare a dormire guardatevi questo film e nel giro di venti minuti cascherete come pietre tra le forti mani di Hypnos, pronti a dormire come angioletti da qui all’eternità.

 

Il nostro regista, e naturalmente il nostro sceneggiatore, ci propongono questa specie di horror che non lascia intravedere neanche l’ombra della suspense o della tensione.

Effetti speciali come anche nonna Belarda saprebbe fare e trama che farebbe invidia ai cartoni animati di Pelleossa.

Sommate tutto questo a quella magistrale prova teatrale degli attori, imberbi bimbi alle prima armi che neanche la pubblicità della kellogs ed avrete Non Aprite quel Cancello!

 

Tutto qui è una parodia, peccato che manco come film comico si possono trovare spunti interessanti; che poi di quale cancello si tratti dal 1987 tutti gli amanti del vero horror se lo stanno ancora chiedendo. Insomma ragazzi miei, se volete dormire fate subito vostro questo “cult” che da qualche anno trovate pure in DVD, altrimenti allontanatevi chilometricamente da questa pellicola che potrebbe scatenare in voi ire iraconde e quindi atti criminosi e criminali contro vicini di casa, amici, genitori, parenti e fidanzati; a volte ci sono stati anche casi di accesa schizofrenia durata mesi, percui c’è poco da scherzare… Nella speranza che certe schifezze scompaiano dalla faccia della terra vi annuncio che di questo capolavoro è presente anche un secondo estratto… come si suol dire in questi casi, Amen!

E pensare che nel fare la copertina e il trailer si erano pure impegnati…!

 

SPOILER

 

E per i più sadomasochisti vi svelerò il finale del film…: il piccolo Glen in barba al suo odiosissimo e borghesissimo caschetto carica il razzo giocattolo e sboom, centra in pieno il demone-serpente, ovvero il capo dell’Inferno. Il risultato è la morte del Male e la gioia su tutta la città e la casa che però è rimasta tutta scassata.

 

 

VOTO:

 

 

Imperatore Mago Lucifero

 

 
 

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