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Paese: U.S.A., 2004
Regista: Nick Palumbo
Interpreti: Sven Garrett, Tony Todd,
Cerina Vincent
TRAMA
Un serial killer si aggira per Las Vegas attirando vittime con la
scusa di un servizio fotografico, per poi torturarle ed ucciderle brutalmente.
Il protagonista ha anche una relazione con una parrucchiera la cui sorella
minore, Jade, dopo aver scoperto alcune cose sul suo passato, comincia a
sospettare che l’uomo non sia tanto apposto.
RECENSIONE
Definito come “il film più laido mai stato girato”, Murder Set
Pieces ha riscontrato una marea di critiche e accuse, ovvero: razzismo,
antisemitismo, sfruttamento della tragedia nazionale dell’11 settembre,
misoginia e pedofilia.
Analizziamole una per una: razzismo. Il fatto che il protagonista della
pellicola sia nazista vuol dire poco, se dovessimo ragionare così allora anche
“American History X” sarebbe un film razzista. Penso che le accuse siano state
mosse a causa della citazione nei titoli di coda di un gerarca nazista tra i
produttori. Questo lascia molti dubbi, ma non saprei dire niente con esattezza.
Sfruttamento della tragedia nazionale dell’11 Settembre: direi proprio di sì,
senza alcun dubbio.
Misoginia: effettivamente lo è, anche se non è certo l’unico film in cui il
ruolo della donna è ridotto a oggetto per le efferatezze del killer.
Pedofilia: non credo, nel film non sono presenti scene di pedofilia. Casomai si
dovrebbe parlare di infanticidio (che menzionerò in seguito.
E’ chiaro, o almeno dovrebbe esserlo, che chi decide di andare incontro a questa
pellicola deve sapere che non è presente nessun tipo di contenuto morale, è un
film fatto appositamente per shockare e per questo molte scene risultano
forzate.
La recitazione non aiuta certo nella buona riuscita del film, complici degli
attori che hanno la stessa espressività dei manichini che si vedono fuori dai
negozi e sicuramente non agevolati dai doppiaggi in italiano che sembrano quelli
di una soap opera.
L’attore che interpreta il serial killer (Sven Garrett), non è sicuramente il
massimo dell’espressività, ma almeno si presta bene per il suo ruolo. Al
contrario gli interpreti di Jade e della parrucchiera recitano in maniera penosa
e irritante.
Da segnalare il cameo di Gunnar Hansen (Leatherface) e Tony Todd(Candyman), per
la felicità degli appassionati.
Credo che la cosa che più abbia shockato in questo film, sia quella di mostrare
senza peli sulla lingua l’uccisione di bambini in maniera molto esplicita. La
scena più cruda e difficile da digerire è sicuramente quella in cui il
protagonista tiene per mano un neonato e lo fa camminare verso la madre morta.
La scena più irresponsabile che abbia visto in un film, e che riscuoterebbe
indignazione anche dal più grande fanatico di horror e di scene exploitation.
La fotografia della pellicola è ben curata, e gli effetti speciali ottimamente
realizzati dalla Toe Tag Pictures, ovvero gli stessi di August Underground!
In conclusione, Murder Set Pieces è uno dei film più violenti che abbia mai
visto,e forse uno dei più violenti in circolazione, assolutamente sconsigliato a
chi non è abituato a pellicole ultragore. Consigliata la visione agli
appassionati del genere
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA
- REGIA

- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI

- TRAILER
pizzo:the return
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