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IL GATTO DAGLI OCCHI DI GIADA

 

 

Il gatto dagli occhi di giada

 

Paese: Italia, 1977

 

Regista: Antonio Bido

 

Interpreti:

  • Corrado Pani: Lukas
  • Paola Tedesco: Mara
  • Franco Citti: Pasquale Ferrante
  • Fernando Cerulli: Giovanni Bozzi
  • Giuseppe Addobbati: Il giudice
  • Bianca Toccafondi: Esmeralda Messori
  • Giovanni Vannini: Dezzan il farmacista
  • Gianfranco Bullo: assistente del farmacista
  • Jill Pratt: moglie del farmacista
  • Antonio Bido: direttore del cabaret

 

 

 

TRAMA

 

Un'attrice di cabaret, Mara, capita per caso in una farmacia dove è appena stato commesso un delitto; l'omicida, credendo che possa aver visto qualcosa comincia a minacciarla e per questo lei si rivolge all'amico Lukas che inizialmente è scettico a crederle. Quando la serie di delitti continua e le minacce si ripetono anche lui comincia a dare ascolto a Mara e si mette ad indagare per conto proprio. I sospetti ricadono su Pasquale Ferrante, evaso dal carcere pochi giorni prima degli omicidi e legato a tutte le vittime ma...

 

RECENSIONE

 

Primo dei due gialli girati da Antonio Bido (il secondo e ultimo per adesso, è "Solamente nero" del 1978) in pieno stile argentiano, "Il gatto dagli occhi di giada" è, seppur Il gatto dagli occhi di giadaabbastanza derivativo, uno dei prodotti meglio realizzati di quel periodo.

E'chiaro fin dal titolo, che fa riferimento ai primi film di Argento e che qui non ha proprio nulla a che vedere con la storia, che tipo di film avesse voluto realizzare Bido e a quale tipo di pubblico si sarebbe rivolto; il film si muove su terreni già battuti da tanti altri registi italiani per quanto riguarda la forma, l'"estetica" per così dire e parte della trama ma se ne discosta per un particolare fondamentale che lo rende quasi un unicum nella filmografia del genere.

 

Iniziamo con l'analizzare i tratti comuni agli altri gialli del periodo, prima di tutto la storia e il modo in cui viene narrata. C'è un'estranea che assiste ad un omicidio, viene riconosciuta dal killer (che stavolta ha i guanti chiari però...) e per questo perseguitata con delle telefonate minatorie che la spingono a rivolgersi ad un amico con cui intraprende un'indagine: questi sono Il gatto dagli occhi di giadaelementi chiave del thriller all'italiana e rimandano ad esempio a "L'uccello dalle piume di cristallo", o "Profondo rosso" (i due protagonisti ricalcano un po'il legame tra David Hammings e la Nicolodi in questo film), giusto per citarne due tra i più importanti. Anche dal punto dello stile di regia si nota la lezione di Argento, con frequenti zoomate su oggetti e soprammobili vari; in più l'omicidio di Esmeralda Messori, pur non ricalcandolo fedelmente nelle modalità, ricorda tantissimo nel risultato finale quello, diventato celebre, di Amanda Righetti nel già citato film del Maestro romano.

Le musiche sono state composte dalla Trans Europa Express, una band scioltasi dopo questo film che, nelle intenzioni, credo volesse ripetere un po'la carriera dei Goblin; c'è da dire che, pur sentendosi chiaramente rimandi a "Profondo rosso" (ancora lui, sì...) per le parti jazz e a "Suspiria" per le parti più atmosferiche, il risultato finale è più che buono e il film ci guadagna parecchio!

 

Fin qui nulla di nuovo: la parte più interessante è, infatti, la seconda, quando la storia comincia a distaccarsi dai tipici clichè del maniaco con trauma infantile e si delinea qualcosa di più profondo e sicuramente più avvincente! Già, Il gatto dagli occhi di giadaquesto è uno dei pochissimi gialli all'italiana in cui non c'è un maniaco e manca totalmente la morbosità che, probabilmente, è stata uno dei caratteri peculiari che hanno reso affascinante questo genere. Insieme alla trama cambia anche un po' l'atmosfera generale e dai luoghi chiusi argentiani si passa alle città, Padova nell'occasione, ampiamente fotografata che rimanda più ai gotici di Avati; questa tendenza verrà accentuata ancora di più nel successivo film di Bido.

Bello il finale e sopratutto, come dicevo all'inizio, originale senza essere troppo confuso.

 

Insomma, "Il gatto dagli occhi di giada" è un prodotto interessante che merita di essere visto, sia da chi ama il genere thriller all'italiana (e in particolare Argento) per cui costituirà uno degli esempi migliori ma anche per chi vuole semplicemente riscoprire un bel film nostrano dei mitici anni '70.

Recentemente è stato ristampato in dvd, come anche "Solamente nero", quindi è di discreta reparibilità: il mio consiglio è di vederli entrambi, non ve ne pentirete!

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

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