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FROZEN

 

 

Frozen di Adam Green

 

Paese: U.S.A., 2010

 

Regista: Adam Green

 

Interpreti: Emma Bell, Shawn Ashmore,

Kevin Zegers, Ed Ackerman
 

 

 

TRAMA

 

Parke, Joe, e Dan: tre amici che passano un tranquillo fine settimana in montagna a sciare. Presi dalla voglia di fare un'ultima sciata notturna, i tre convincono l'operatore della seggiovia a mandarli su per l'ultima volta. Ma, per un disguido, i tre rimarranno bloccati sospesi per aria e senza aiuto.

 

RECENSIONE

 

“Frozen” di Adam Green, già regista degli slasher/comici “Hatchet” e “Hatchet 2”, è un film agghiacciante. Green dimostra di saperci veramente fare, e tira fuori da una premessa tanto originale quanto pericolosa un film pieno di tensione. Lo spettatore verrà letteralmente catturato da quella situazione così possibile anche nella vita reale eppure così incredibilmente difficoltosa, e non riuscirà a staccare gli occhi dallo schermo fino alla fine. Partiamo da un presupposto: cosa fa paura? Mostri? Fantasmi? Magia nera? Io direi che, in un mondo ormai avvezzo ad orrori di ogni genere, per spaventare i suoi spettatori il regista debba tornare alle paure primordiali, quelle che non cesseranno mai di terrorizzare il genere umano. Infatti Green punta tutto sulla gravità e sul freddo, in pratica sull'eterna sfida tra uomo e natura. Si sta male, ve lo garantisco. Il film ha un taglio molto particolare: girato tutto in Utah, tra montagne innevate, gli attori (che offrono una prestazione niente male) sono stati davvero sospesi per aria durante le riprese, e non è stato nessun effetto speciale. Nonostante l'ambientazione sia maestosa e sconfinata, il senso che si prova a guardare “Frozen” è la claustrofobia; tutto, infatti, è legato a quella dannata seggiovia ferma, che intrappola i tre protagonisti in una situazione disperata e senza via d'uscita. La regia è talmente sapiente che i colpi di scena vengono dosati ad intervalli perfetti, così da non rendere mai noiosa la pellicola, e grazie a questo il film diventa talmente teso e godibile che si fa perdonare anche alcune inesattezze (come ad esempio il fatto che dopo la tormenta di neve l'unico seggiolone ghiacciato sembra essere quello dei tre giovani). Una situazione tanto possibile quanto assurda, reazioni psicologiche sapientemente gestite, e senso di paura costante. Cosa si può chiedere di più ad un horror? Consigliatissimo!

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

 

- TRAILER

 

 

GOOMBEO

 

 
 

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